Buoni e libretti: come funziona il risparmio postale
Due strumenti semplici e garantiti dallo Stato, con caratteristiche e tassazione diverse: ecco cosa sapere prima di scegliere

Poste Italiane distribuisce due strumenti di risparmio emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti: i buoni fruttiferi postali e i libretti di risparmio postale.
Entrambi sono garantiti dallo Stato sul capitale investito, ma funzionano in modo diverso e hanno caratteristiche fiscali distinte.
I buoni fruttiferi postali sono adatti a chi ha un obiettivo a medio-lungo termine e non ha bisogno di accedere ai soldi prima della scadenza.
I libretti sono pensati per chi vuole tenere una riserva liquida, con la possibilità di versare e prelevare liberamente.
Buoni fruttiferi postali: come funzionano
I buoni fruttiferi postali sono titoli a rendimento prefissato, emessi in diverse serie con caratteristiche e durate differenti.
Il Buono Ordinario, ad esempio, ha una durata di 20 anni e un rendimento annuo lordo a scadenza del 2,50% (dato ufficiale Poste Italiane, 2026).
Gli interessi maturano con tassi crescenti nel tempo: il rendimento effettivo dipende da quanti anni si mantiene il buono.
Questo significa che chi riscatta il buono prima della scadenza ottiene un rendimento inferiore rispetto al 2,50% indicato.
Le condizioni di rimborso anticipato e il piano degli interessi sono descritti nel regolamento di ciascuna serie, disponibile su buonielibretti.poste.it.
Gli interessi dei buoni fruttiferi postali sono soggetti a un’imposta sostitutiva del 12,50%. Questo regime fiscale agevolato li distingue da molti altri strumenti di risparmio.
Esempio illustrativo con il Buono Ordinario: 5.000 € investiti per 20 anni a 2,50% lordo annuo a scadenza producono circa 2.500 € lordi nel periodo.
Dopo l’imposta del 12,50%, il guadagno netto è di circa 2.187 €. Questi sono valori approssimativi che non tengono conto della struttura a tassi crescenti: il simulatore ufficiale di Poste Italiane fornisce i valori esatti per ciascuna serie.
Libretti di risparmio postale: come funzionano
I libretti postali sono conti di deposito flessibili, senza vincoli di durata. Permettono versamenti e prelievi in qualsiasi momento, allo sportello o tramite l’app PosteID.
Sono adatti per tenere un fondo di emergenza o per accantonare somme con regolarità senza impegnarsi su una scadenza.
Il rendimento dei libretti è generalmente basso, in linea con altri conti di deposito liquidi. Gli interessi sono soggetti a una ritenuta fiscale del 26%, applicata dal 1° luglio 2014.
La differenza fiscale rispetto ai buoni è rilevante nella scelta: a parità di tasso lordo, un buono fruttifero rende nettamente di più di un libretto per effetto dell’aliquota più bassa.
Come aprire un libretto o sottoscrivere un buono
Per entrambi gli strumenti servono un documento d’identità valido e il codice fiscale.
La sottoscrizione è possibile allo sportello di Poste Italiane oppure online tramite l’app o il sito, con accesso tramite PosteID.
Allo sportello la procedura richiede circa 10-15 minuti. Online è necessario essere già registrati e avere un conto BancoPosta o un’identità digitale attiva.
Prima di sottoscrivere, è utile leggere il foglio informativo e il regolamento del prodotto specifico, che indicano rendimento, condizioni di rimborso anticipato e eventuali spese.
Cosa considerare prima di scegliere
Orizzonte temporale: i buoni rendono di più se mantenuti fino alla scadenza. Chi potrebbe aver bisogno dei soldi nel breve periodo è più tutelato con un libretto.
Inflazione: entrambi gli strumenti sono a basso rischio, ma questo non significa che proteggano automaticamente il potere d’acquisto. Se il rendimento netto è inferiore all’inflazione, il valore reale del capitale diminuisce nel tempo. È un aspetto da considerare in un’ottica di pianificazione più ampia.
Fiscalità: i buoni fruttiferi postali godono dell’aliquota agevolata del 12,50%, mentre i libretti scontano il 26%. Questo elemento può fare una differenza significativa nel calcolo del rendimento netto.
Diversificazione: risparmio postale e liquidità non si escludono. Una struttura possibile è tenere una parte su libretto per le emergenze e destinare una quota a buoni con scadenze diverse per obiettivi a medio termine.
Per confrontare i prodotti disponibili, simulare il rendimento e verificare le condizioni aggiornate, il riferimento ufficiale è buonielibretti.poste.it.
Contenuto a scopo informativo. I rendimenti indicati si riferiscono a dati ufficiali Poste Italiane del 2026 e possono variare. Non costituisce consulenza finanziaria personalizzata.
