Conto di base gratuito: cos’è e come richiederlo
Chi ha diritto alla gratuità, cosa include e cosa fare se la banca rifiuta

Il conto di base è uno strumento previsto dalla normativa italiana che permette di accedere ai servizi bancari essenziali senza pagare un canone.
Non è un’offerta promozionale: ogni banca, Poste Italiane e gli altri operatori autorizzati sono obbligati a offrirlo. Conoscerlo può fare una differenza concreta per chi controlla ogni uscita mensile.
Chi può ottenerlo gratuitamente
Il conto di base non è gratuito per chiunque. La gratuità del canone è riservata a due categorie specifiche, con condizioni diverse tra loro.
ISEE inferiore a 11.600 euro: chi ha un ISEE annuale sotto questa soglia ottiene il conto di base senza canone e senza imposta di bollo. È la condizione più vantaggiosa: nessun costo fisso annuale.
Pensione annua lorda fino a 18.000 euro: i pensionati con trattamento lordo annuo entro questa soglia non pagano il canone, ma restano soggetti all’imposta di bollo di 34,20 euro all’anno. Non si tratta quindi di costo zero, ma di costo molto ridotto rispetto a un conto ordinario.
Entrambe le soglie sono confermate dalla Banca d’Italia anche per il 2026.
Chi non rientra in nessuna delle due può comunque aprire il conto di base, ma pagherà un canone annuale contenuto, definito dalla normativa e non dalla discrezionalità della singola banca.
In tutti i casi, le operazioni eccedenti il numero incluso nel pacchetto vengono addebitate secondo le condizioni indicate nel contratto.
Cosa include e cosa non include
Il conto di base copre le operazioni quotidiane essenziali. Non include prodotti come carta di credito, fido o libretto degli assegni.
| Servizi inclusi | Servizi normalmente esclusi |
|---|---|
| Apertura, gestione e chiusura del conto | Carta di credito |
| Carta di debito (bancomat) | Fido o scoperto di conto |
| Accredito stipendio o pensione | Libretto degli assegni |
| Versamenti e prelievi di contante | Conto titoli per investimenti |
| Bonifici e pagamenti ricevuti | Consulenza finanziaria |
| Addebiti diretti per bollette e utenze | Finanziamenti inclusi automaticamente |
Prima di aprirlo, conviene verificare quante operazioni sono incluse nel pacchetto.
Chi effettua molti bonifici ogni mese dovrebbe confrontare i limiti del conto di base con le proprie abitudini: in alcuni casi un conto online a costo contenuto può risultare più adatto.
Chi può richiederlo
Non è richiesta la cittadinanza italiana. Il diritto al conto di base si applica a chiunque soggiorni legalmente in Italia o in un altro Stato dell’Unione europea, incluse le persone senza fissa dimora e i richiedenti asilo.
La Banca d’Italia precisa che nazionalità, lingua o origine non giustificano un rifiuto.
Il conto è destinato ai consumatori e non può essere usato per gestire un’attività imprenditoriale, commerciale o professionale.
Chi possiede già un conto corrente o un conto di pagamento in Italia non può aprirne contemporaneamente uno di base.
Come richiederlo senza problemi
La richiesta si presenta allo sportello di una banca, di Poste Italiane o di un altro operatore autorizzato.
È utile usare il nome esatto del prodotto per evitare confusione con offerte commerciali ordinarie.
- Chiedi espressamente il conto di base previsto dalla normativa.
- Specifica se richiedi la gratuità per ISEE basso o per reddito pensionistico.
- Porta documento di identità valido, codice fiscale, documentazione ISEE o certificazione pensionistica e dichiarazione di non possedere altri conti di pagamento in Italia.
- Chiedi il documento informativo con servizi inclusi, limiti e costi per le operazioni extra.
- Controlla che non siano stati aggiunti prodotti facoltativi non richiesti.
- Leggi il contratto prima di firmare.
Il rinnovo annuale della documentazione è necessario per mantenere la gratuità. Se ISEE o certificazione pensionistica non vengono presentati quando richiesti, la banca può applicare il canone ordinario.
Se la banca rifiuta
La banca può rifiutare solo in presenza di motivi previsti dalla normativa, come la mancanza dei requisiti o un fondato sospetto di utilizzo illecito. Deve comunicare il motivo del rifiuto entro dieci giorni lavorativi.
Se il dipendente allo sportello non conosce il prodotto o propone alternative, conviene chiedere di parlare con il responsabile e presentare la richiesta in forma scritta. In caso di rifiuto ingiustificato:
- Reclamo scritto all’ufficio reclami della banca o di Poste Italiane: è il primo passo obbligatorio.
- Ricorso all’ABF (Arbitro Bancario Finanziario): se la risposta al reclamo non arriva nei tempi previsti o non è soddisfacente. Il ricorso costa 20 euro, restituiti se accolto anche solo in parte.
- Esposto alla Banca d’Italia: segnala il comportamento dell’intermediario, ma non risolve la controversia individuale come fa l’ABF.
Conservare copia di tutti i documenti consegnati, dei nomi dei dipendenti con cui si è parlato e delle risposte ricevute è fondamentale in caso di contestazione.
Contenuto a scopo informativo. Le soglie ISEE (11.600 euro), il limite pensionistico (18.000 euro lordi annui) e l’imposta di bollo (34,20 euro) sono confermati dalla Banca d’Italia per il 2026. Le condizioni possono essere aggiornate: verificare sempre su bancaditalia.it e presso l’intermediario scelto prima della richiesta. Non costituisce consulenza finanziaria personalizzata.
