Phishing: la truffa del QR code falso che ruba soldi e dati

Come riconoscerla, dove si trova e cosa fare subito se si è già stati truffati

Una persona anziana scansiona un codice QR su un tablet tenuto da un dipendente, un'azione comune che richiede attenzione contro la truffa qr code.

I truffatori stampano un adesivo con un QR code falso, identico nell’aspetto a quello ufficiale, e lo incollano sopra il codice originale.

Chi scansiona non si accorge di nulla: tutto intorno sembra normale. Il codice porta su un sito costruito per sembrare autentico, dove viene chiesto di inserire i dati della carta, il codice fiscale o le credenziali del conto.

Da quel momento, quei dati finiscono nelle mani dei truffatori.

Non serve un attacco informatico complesso. Basta un adesivo stampato bene e incollato nel posto giusto, dove molte persone passano ogni giorno con poco tempo per controllare.

Dove si trova questo tipo di truffa

Le colonnine del parcheggio sono tra i luoghi più comuni. I truffatori applicano il loro adesivo direttamente sulla colonnina, spesso in zone trafficate vicino a ospedali, stazioni o centri commerciali, dove chi paga ha fretta di andarsene.

Un’altra situazione frequente riguarda i foglietti lasciati sul parabrezza dell’auto, che sembrano multe ufficiali con un QR code per pagare subito, a volte con uno sconto se si paga entro poche ore.

Nessun ente emette sanzioni in questo modo: una vera multa arriva per posta o tramite notifica digitale ufficiale, mai con un solo codice da scansionare incollato sul vetro senza numero di verbale verificabile.

Alcune persone ricevono anche comunicazioni false nella cassetta della posta che imitano bollette di luce, gas o acqua, con un QR code per il pagamento immediato e la minaccia di distacco imminente del servizio.

Chi ha poco tempo per controllare ogni dettaglio rischia di pagare senza verificare.

Esistono infine volantini con finte offerte di lavoro, pericolosi soprattutto per chi cerca un’occupazione con urgenza.

Chiedono di scansionare un codice per candidarsi o ricevere informazioni, ma portano a pagine che raccolgono dati personali o chiedono un pagamento anticipato per garantire il colloquio.

Come riconoscere un QR code falso

Difendersi non richiede competenze tecniche, ma l’abitudine a fermarsi un momento prima di scansionare.

Prima di scansionare, osserva il materiale stampato. Un adesivo falso applicato sopra quello originale spesso ha bordi leggermente diversi, carta di colore differente, o sporge appena dalla superficie.

Passare un dito sopra il codice aiuta a sentire se c’è qualcosa in rilievo rispetto alla stampa originale.

Dopo aver scansionato, non confermare subito nessun pagamento.

Il telefono mostra l’indirizzo del sito prima che la pagina si apra. Controlla che corrisponda davvero all’ente atteso, non a un nome strano, troppo lungo o con caratteri senza senso.

Se qualcosa sembra strano, fermarsi e verificare per un’altra via è sempre la scelta giusta. Chiamare direttamente l’ente tramite un numero già conosciuto, non quello eventualmente scritto sull’adesivo sospetto, risolve il dubbio in pochi secondi.

Cosa fare se si è già stati truffati

La cosa più importante è agire subito, senza aspettare di essere certi al cento per cento di quello che è successo. Cadere in una truffa ben costruita può capitare a chiunque.

Il primo passo è bloccare la carta usata, chiamando la banca tramite il numero ufficiale stampato sulla carta stessa o indicato sul sito della banca, non quello trovato su una pagina sospetta.

Vanno cambiate le password degli account collegati, soprattutto se si sono inserite credenziali di accesso sul sito falso.

I movimenti recenti del conto vanno controllati e ogni operazione non riconosciuta va segnalata alla banca.

La denuncia alla Polizia Postale va presentata portando screenshot del sito falso e della scansione.

La Polizia Postale si occupa di reati informatici e raccoglie le segnalazioni per individuare i responsabili e allertare altri potenziali vittime.

Chi ha uno status di soggiorno in Italia e teme conseguenze nel fare una denuncia può sapere che segnalare una truffa subita non ha effetti sulla propria posizione amministrativa, ma per dubbi specifici sulla propria situazione è sempre utile rivolgersi a uno sportello di supporto legale o a un’associazione di tutela dei diritti.

Come ridurre il rischio nella vita quotidiana

Per pagare parcheggi, multe o bollette, preferire sempre le app ufficiali come App IO invece di scansionare QR code trovati su adesivi, volantini o fogli lasciati in giro elimina il rischio alla radice.

Le app ufficiali portano direttamente al servizio corretto senza passare da codici che potrebbero essere stati manomessi.

Evitare di scansionare QR code ricevuti tramite messaggi da numeri sconosciuti, anche quando sembrano urgenti o legati a un rimborso o a un premio inaspettato, riduce significativamente l’esposizione.

Il phishing punta sulla fretta e sulla paura di perdere un’occasione.

Se si lavora in un negozio, in un parcheggio o in un condominio, segnalare subito al proprietario del cartello o alla polizia locale un adesivo sospetto può evitare che decine di persone cadano nella stessa truffa nello stesso punto per settimane prima che qualcuno se ne accorga.

Condividere queste informazioni con familiari meno abituati alla tecnologia è uno dei modi più efficaci di prevenzione. Spesso basta mostrare un esempio concreto per rendere tutti più attenti.

Contenuto a scopo informativo basato sui protocolli della Polizia Postale e del CERT-AgID. Non garantisce il recupero di somme perse. In caso di truffa, rivolgersi alla Polizia Postale per una valutazione della situazione specifica. Non costituisce consulenza legale o finanziaria personalizzata.

Sono Luzia Aguiar, responsabile editoriale di Abbonnement. Lavoro nella produzione di contenuti digitali da 6 anni e oggi mi occupo di finanza personale e servizi digitali. Ogni articolo che firmo viene verificato su fonti ufficiali come Banca d’Italia, Agenzia delle Entrate, INPS e i siti dei fornitori, e aggiornato quando cambiano regole o costi. Abbonnement non riceve compensi dalle banche per le valutazioni pubblicate.
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