Sei stato segnalato come cattivo pagatore? Ecco quanto dura davvero
I tempi esatti di cancellazione dai Sistemi di Informazioni Creditizie, come verificare la propria situazione e cosa fare nel frattempo

Quando si accumula un ritardo nel pagamento di rate di un prestito, di un mutuo o di un finanziamento, l’istituto di credito può segnalare il debitore ai Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC): archivi privati che raccolgono lo storico dei pagamenti di chi ha avuto rapporti di credito.
I principali SIC attivi in Italia sono CRIF, Experian e CTC.
Essere registrati come cattivo pagatore in questi sistemi rende più difficile ottenere nuovi finanziamenti, perché banche e finanziarie consultano i SIC prima di approvare una richiesta di credito.
Non si tratta però di una condizione permanente: ogni segnalazione ha una durata massima stabilita per legge, dopo la quale i dati vengono cancellati automaticamente.
Quanto dura la segnalazione: i tempi precisi
I tempi di conservazione dei dati negativi sono stabiliti dal Codice di condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati, approvato dal Garante per la protezione dei dati personali. CRIF, Experian e CTC applicano tutti la stessa tabella.
1-2 rate o mesi di ritardo, poi regolarizzati: chi è stato segnalato come cattivo pagatore per un ritardo contenuto e ha poi saldato il debito resta nel sistema per 12 mesi dalla data in cui la regolarizzazione viene registrata.
Più di 2 rate o mesi di ritardo, poi regolarizzati: la segnalazione resta attiva per 24 mesi dalla data di registrazione della regolarizzazione.
Inadempimento non regolarizzato: chi risulta cattivo pagatore per un debito mai saldato resta nel sistema per 36 mesi dalla scadenza contrattuale del rapporto, con un limite massimo di 60 mesi nelle situazioni previste dalla normativa.
Il punto di partenza della contagem non è lo stesso per tutti i casi. Per i ritardi poi sanati, il termine decorre dalla data di registrazione della regolarizzazione.
Per gli inadempimenti non sanati, dalla scadenza contrattuale. Non esiste un’unica regola valida per tutte le situazioni.
La cancellazione avviene in automatico
Non è necessario fare nulla per far scattare la cancellazione. I SIC aggiornano i propri archivi automaticamente allo scadere dei termini previsti.
Chi risulta cattivo pagatore non deve pagare nessun servizio per uscire dal sistema prima del tempo: non è possibile farlo, indipendentemente da quanto viene promesso da agenzie o servizi a pagamento.
L’unica eccezione è la correzione di un dato errato, che viene trattata nel paragrafo successivo.
Come verificare la propria situazione
Ogni consumatore ha il diritto di accedere gratuitamente ai propri dati presenti nei SIC.
La consultazione del proprio profilo non è un servizio a pagamento: è un diritto tutelato dalla normativa sulla protezione dei dati personali.
È possibile fare richiesta direttamente sui siti ufficiali di CRIF, Experian e CTC, allegando una copia del documento di identità e del codice fiscale.
La risposta viene inviata per email e mostra lo storico dei rapporti di credito registrati a proprio nome, incluse eventuali segnalazioni ancora attive.
Verificare la propria situazione prima di richiedere un finanziamento permette di valutare i tempi realistici e di evitare rifiuti che potrebbero complicare ulteriormente lo storico creditizio.
Cosa fare se i dati sono sbagliati
Se la segnalazione come cattivo pagatore è avvenuta per un errore dell’istituto di credito, o per un caso di frode in cui qualcuno ha utilizzato i propri documenti per aprire finanziamenti non autorizzati, è possibile richiedere la correzione dei dati.
In caso di frode, il primo passo è presentare una denuncia alle forze dell’ordine.
Con la copia della denuncia è possibile inviare una richiesta formale di rettifica al SIC che ha registrato il dato errato. La procedura è gratuita e disponibile sui siti ufficiali di ciascun sistema.
Se invece la segnalazione è corretta, non è possibile cancellarla prima della scadenza naturale. Non esistono procedure legali che accelerino i tempi per chi è effettivamente cattivo pagatore.
È possibile ottenere credito mentre si è segnalati
Durante il periodo di segnalazione, l’accesso ai finanziamenti tradizionali è generalmente precluso. Esiste però uno strumento specifico che non richiede la verifica dello storico creditizio nei SIC: la cessione del quinto.
Con la cessione del quinto, la rata viene trattenuta direttamente dalla busta paga o dalla pensione, entro il limite di un quinto dello stipendio o assegno netto.
La garanzia è il rapporto di lavoro o la pensione, non lo storico creditizio. Questo strumento è accessibile ai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e ai pensionati, anche in presenza di segnalazioni nei SIC.
Prima di procedere, è utile confrontare le condizioni offerte da più istituti e verificare il TAEG complessivo, che in questo tipo di finanziamento può essere più elevato rispetto ai prestiti personali ordinari.
Riepilogo dei tempi di conservazione
| Evento | Durata nel SIC | Decorrenza |
|---|---|---|
| 1-2 rate in ritardo, poi regolarizzate | 12 mesi | Dalla registrazione della regolarizzazione |
| Più di 2 rate in ritardo, poi regolarizzate | 24 mesi | Dalla registrazione della regolarizzazione |
| Inadempimento non regolarizzato | 36 mesi (max 60) | Dalla scadenza contrattuale |
Fonte: Codice di condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati, Garante per la protezione dei dati personali. I tempi si applicano a CRIF, Experian e CTC.
Contenuto a scopo informativo. Non costituisce consulenza legale o finanziaria personalizzata. Per situazioni specifiche, è consigliabile rivolgersi a un consulente o a un’associazione dei consumatori.
