Bolletta luce e gas: come non pagare più del dovuto nel mercato libero
Cosa è cambiato e come confrontare le offerte

Il mercato tutelato non esiste più per la maggior parte delle famiglie italiane. Per il gas la transizione è avvenuta il 1° gennaio 2024, per la luce il 1° luglio 2024: da quelle date, chi non aveva ancora scelto un fornitore è stato trasferito automaticamente a un servizio di transizione.
Solo i clienti considerati vulnerabili, come gli over 75 o chi percepisce il bonus sociale, continuano ad avere accesso a condizioni regolate.
Chi non ha scelto un fornitore nel mercato libero non si è ritrovato senza energia.
Per la luce, i clienti non vulnerabili che non avevano ancora fatto una scelta sono stati trasferiti automaticamente al Servizio a Tutele Graduali (STG), attivo fino al 31 marzo 2027 e gestito da fornitori selezionati tramite procedure competitive per area geografica.
Per il gas, chi non aveva scelto è stato collocato in un’offerta specifica con condizioni definite dall’ARERA.
I clienti domestici vulnerabili, invece, continuano ad avere accesso a servizi di tutela regolata.
Rientrano in questa categoria, tra gli altri, chi ha più di 75 anni, chi percepisce il bonus sociale o chi ha una disabilità ai sensi della legge 104. Per sapere se si rientra tra i clienti vulnerabili, il riferimento è il sito ufficiale ARERA: arera.it.
Come leggere la bolletta: le voci che incidono di più
La bolletta di luce e gas è divisa in componenti con logiche diverse. Conoscerle aiuta a capire dove si può agire e dove no.
Energia o materia prima: è il costo dell’energia consumata, calcolato in base al prezzo concordato con il fornitore e ai consumi effettivi. È la voce su cui le offerte del mercato libero fanno la differenza maggiore.
Trasporto e gestione del contatore: copre i costi della rete di distribuzione. È regolata da ARERA e non varia tra un fornitore e l’altro.
Oneri di sistema: includono voci come il sostegno alle energie rinnovabili e altri costi collettivi. Anche queste sono fisse e regolate.
Imposte: IVA e accise, calcolate in percentuale sul totale.
PCV (quota fissa): costo fisso per la gestione del servizio, indipendente dai consumi. Incide in modo sproporzionato su chi consuma poco.
Controllare se la bolletta riporta consumi reali o stimati è il primo passo. I consumi stimati possono gonfiare temporaneamente l’importo: se il contatore non viene letto regolarmente, il conguaglio arriva dopo.
Come confrontare le offerte nel mercato libero
Il riferimento ufficiale per confrontare le offerte è il Portale Offerte, gestito da Acquirente Unico su incarico di ARERA. È gratuito, aggiornato e permette di confrontare le offerte disponibili nella propria zona per luce e gas.
Prima di usarlo, è utile avere a portata di mano l’ultima bolletta, che indica i consumi annuali in kWh per la luce e in Smc per il gas. Inserire i propri consumi reali permette di ottenere confronti più precisi.
Alcune indicazioni pratiche per valutare un’offerta:
- Prezzo fisso o variabile: un prezzo fisso garantisce la stessa tariffa per tutta la durata del contratto. Un prezzo variabile segue l’andamento del mercato, con vantaggi e rischi entrambi possibili.
- Durata e condizioni di uscita: verificare se esistono penali per recesso anticipato e quando il prezzo può essere modificato dal fornitore.
- Costi fissi: alcune offerte hanno quote fisse mensili che incidono sul costo totale indipendentemente dai consumi.
- Offerte telefoniche: non accettare mai un cambio di fornitore durante una chiamata non richiesta. Il Codice del Consumo garantisce il diritto di ripensamento, ma è meglio non firmare sotto pressione.
Il bonus sociale: chi può richiederlo e come si attiva
Il bonus sociale per luce e gas è un’agevolazione che riduce automaticamente l’importo della bolletta per le famiglie con ISEE basso o in condizioni di disagio specifiche.
Dal 2021 si attiva in modo automatico per chi presenta la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’ISEE: non è necessario fare una richiesta separata.
Per verificare se si ha diritto al bonus e per conoscere le soglie ISEE aggiornate, il riferimento è il sito di ARERA o il proprio CAF.
Cosa fare se la bolletta sembra sbagliata
Se l’importo è molto diverso dal solito senza una ragione apparente, i passaggi da seguire sono:
- Verificare se il consumo indicato è reale o stimato.
- Confrontare i consumi con i mesi precedenti per identificare variazioni anomale.
- Contattare il fornitore per chiedere chiarimenti scritti.
- In caso di mancata risposta o risposta insoddisfacente, presentare un reclamo formale. Se non risolto, è possibile rivolgersi allo Sportello per il consumatore energia e ambiente di ARERA.
Il diritto a contestare una bolletta e a ricevere una risposta entro i termini previsti è garantito dalla normativa. Non è necessario accettare importi che sembrano errati senza verificare.
Contenuto a scopo informativo basato su dati ARERA aggiornati al 2026. Le condizioni del mercato energetico possono variare. Non costituisce consulenza finanziaria personalizzata.
