Tutti i bonus fiscali per la casa da non perdere nel 2026

Ecobonus, bonus ristrutturazioni, Sismabonus e bonus mobili: aliquote aggiornate, massimali e cosa non fare per non perdere la detrazione

Modello di casa su documenti e laptop, simbolo dei bonus fiscali per la casa.

Le detrazioni fiscali per la casa permettono di recuperare una parte delle spese sostenute per lavori edilizi, risparmio energetico e acquisto di arredi, sottraendola dall’IRPEF dovuta.

Il rimborso non avviene in un’unica soluzione: la detrazione viene ripartita in quote annuali uguali, nella maggior parte dei casi su 10 anni.

Per accedere a queste agevolazioni è necessario rispettare alcune condizioni comuni: pagare tramite bonifico parlante (con causale specifica che indica la norma di riferimento), conservare le fatture intestate al soggetto che richiede la detrazione e, per gli interventi energetici, inviare la scheda ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Le informazioni in questo articolo si riferiscono alle spese sostenute nel 2026, sulla base della Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025).

Le condizioni possono variare negli anni successivi: per aggiornamenti normativi, il riferimento ufficiale è agenziaentrate.gov.it.

Ecobonus: interventi di risparmio energetico

L’Ecobonus incentiva gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, come la sostituzione di serramenti, l’installazione di pannelli solari, il miglioramento dell’isolamento termico e la sostituzione di impianti di climatizzazione.

Per le spese sostenute nel 2026, l’aliquota di detrazione è:

  • 50% per interventi sull’abitazione principale, sostenuti dal titolare della proprietà o di un diritto reale di godimento;
  • 36% negli altri casi.

Il massimale di spesa ammessa varia in base al tipo di intervento e non è unico.

A titolo orientativo, alcuni limiti tradizionali prevedono fino a 100.000 € di detrazione massima per determinati interventi di riqualificazione globale, con soglie inferiori per interventi specifici sull’involucro o sui sistemi di climatizzazione.

Prima di avviare i lavori, è necessario verificare il massimale specifico per l’intervento previsto sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Nota: la sostituzione di impianti con caldaie alimentate esclusivamente a combustibili fossili è esclusa dalla detrazione.

Cessione del credito e sconto in fattura: non sono disponibili come regola generale per le nuove spese del 2026, salvo specifiche deroghe previste dalla normativa vigente.

Esempio illustrativo: sostituzione di serramenti per 5.000 € sull’abitazione principale → detrazione del 50% = 2.500 €, ripartiti in 250 € annui per 10 anni.

Bonus ristrutturazioni: manutenzione e recupero edilizio

Il bonus ristrutturazioni copre interventi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione e restauro degli immobili residenziali. Rientrano, ad esempio, il rifacimento di impianti, la sostituzione di infissi, i lavori su bagni e cucine e gli interventi di adeguamento degli edifici.

Per le spese del 2026, la Legge di Bilancio 2026 ha prorogato le condizioni più favorevoli previste per il 2025:

  • 50% per interventi sull’abitazione principale;
  • 36% negli altri casi;
  • massimale di spesa: 96.000 € per unità immobiliare.

Cessione del credito e sconto in fattura: non disponibili come regola generale per le nuove spese del 2026, salvo specifiche deroghe.

Esempio illustrativo: rifacimento bagno per 8.000 € sull’abitazione principale → detrazione del 50% = 4.000 €, ripartiti in 400 € annui per 10 anni.

Sismabonus: interventi antisismici

Il Sismabonus incentiva gli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico degli edifici.

L’entità della detrazione, nelle versioni precedenti della normativa, dipendeva dalla classe di miglioramento sismico ottenuta: aliquote del 70%, 75%, 80% o 85% erano previste per le spese di anni precedenti.

Per le spese del 2026, la struttura è stata ridefinita.

Per le spese sostenute nel 2026:

  • 50% per interventi sull’abitazione principale;
  • 36% negli altri casi;
  • massimale di spesa: 96.000 € per unità immobiliare.

Cessione del credito e sconto in fattura: non disponibili come regola generale per le nuove spese del 2026, salvo specifiche deroghe.

Gli interventi antisismici richiedono asseverazioni tecniche specifiche da parte di un professionista abilitato. Senza la documentazione tecnica obbligatoria, la detrazione non è applicabile.

Bonus facciate: non più disponibile per il 2026

Il Bonus Facciate, che incentivava il recupero estetico delle superfici esterne degli edifici, non è più disponibile per le spese sostenute dal 2023 in poi.

Chi ha sostenuto spese entro il 31 dicembre 2022 può ancora beneficiare delle rate residue della detrazione già maturata, ma non è possibile accedere al bonus per nuovi lavori nel 2026.

Bonus mobili e grandi elettrodomestici

Il bonus mobili consente di detrarre le spese per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati a un immobile oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio ammessi al bonus ristrutturazioni.

Per le spese del 2026, prorogate nelle stesse condizioni del 2025:

  • detrazione: 50%;
  • massimale di spesa: 5.000 €;
  • detrazione massima: 2.500 €, ripartita in 10 anni.

Il bonus è subordinato all’esistenza di un intervento di ristrutturazione sull’immobile. Gli elettrodomestici devono rispettare requisiti minimi di efficienza energetica.

Cessione del credito e sconto in fattura: non applicabili per questo bonus.

Esempio illustrativo: acquisto cucina per 5.000 € collegato a ristrutturazione in corso → detrazione del 50% = 2.500 €, ripartiti in 250 € annui per 10 anni.

Gli errori che fanno perdere la detrazione

Anche quando i lavori sono ammissibili, alcuni errori procedurali possono compromettere il diritto alla detrazione:

  • Bonifico non parlante: il pagamento deve essere effettuato con bonifico bancario o postale che riporti la causale specifica prevista per ciascun bonus, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o numero di partita IVA del destinatario del pagamento.
  • Fatture non intestate: la fattura deve essere intestata al soggetto che richiede la detrazione.
  • Mancato invio della scheda ENEA: per gli interventi che rientrano nell’Ecobonus, la trasmissione della scheda ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori è obbligatoria.
  • Assenza di asseverazioni tecniche: per il Sismabonus, la documentazione tecnica del professionista abilitato è requisito necessario, non facoltativo.

Conservare tutta la documentazione per almeno 10 anni è indispensabile in caso di controlli fiscali.

Quadro riepilogativo 2026

Bonus Aliquota abitazione principale Aliquota altri casi Massimale spesa Cessione / sconto
Ecobonus 50% 36% Varia per intervento Non disponibile (salvo deroghe)
Bonus ristrutturazioni 50% 36% 96.000 € per unità Non disponibile (salvo deroghe)
Sismabonus 50% 36% 96.000 € per unità Non disponibile (salvo deroghe)
Bonus facciate Non più disponibile per nuove spese dal 2023
Bonus mobili 50% 50% 5.000 € Non applicabile

Fonte: Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025), Agenzia delle Entrate. Le condizioni possono variare: verificare gli aggiornamenti su agenziaentrate.gov.it.

Contenuto a scopo informativo. Non costituisce consulenza fiscale personalizzata. Per situazioni specifiche, è consigliabile rivolgersi a un professionista abilitato o a un CAF.

Sono Luzia Aguiar, responsabile editoriale di Abbonnement. Lavoro nella produzione di contenuti digitali da 6 anni e oggi mi occupo di finanza personale e servizi digitali. Ogni articolo che firmo viene verificato su fonti ufficiali come Banca d’Italia, Agenzia delle Entrate, INPS e i siti dei fornitori, e aggiornato quando cambiano regole o costi. Abbonnement non riceve compensi dalle banche per le valutazioni pubblicate.
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